I cinesi

mercoledì, maggio 15, 2013




I cinesi hanno il ripieno dei cremini di colore viola anziché bianco.
I cinesi, quando ti invitano alle due del pomeriggio di una giornata semi-estiva con trenta gradi all’ombra, ti offrono dell’acqua bollente, non un tè caldo ma dell’acqua bollente a diciottomila gradi in una tazza da tè.
I cinesi durante i pasti bevono il tè e non l’acqua, al massimo un po’ di sprite.
I cinesi sgraccano per strada continuamente, lo si sapeva già ma prima era una sorta di pregiudizio o almeno un sentito dire, adesso che lo si è visto è una realtà.
I cinesi, quando si è al ristorante e si hanno delle difficoltà enormi ad afferrare un qualsiasi cibo con le bacchette, pensano di farti un piacere prendendo il suddetto cibo con le loro bacchette tutte vaviate e sputacchiate per adagiarlo comodamente nel tuo piatto.
I cinesi pranzano e cenano con dei piattini talmente piccoli che manco per il dolce andrebbero bene.
I cinesi al ristorante sono comunisti a palla non concependo che qualcuno possa mangiare le proprie cose perché tutti devono mangiare tutto.
I cinesi al centro della tavola hanno una cosa che gira con sopra i vari cibi per far mangiare comodamente tutto a tutti, ma può essere pericolosa, credo di averglielo fatto capire.
I cinesi ti offrono la cena la prima volta che andate al risorante insieme, poi magari ti portano al loro English corner settimanale in un appartamento che è una chiesa protestante.
I cinesi fumano nei locali e buttano la cenere per terra.
I cinesi pensano che noi occidentali abbiamo le idee per risolvere i loro problemi, piccini.
I cinesi ti fermano per strada e ti chiedono di farti una foto con loro.
I cinesi arrivano a lavorare anche 16 ore al giorno, almeno così dicono.
I cinesi vendono il riso soltanto in pacchi da 5 kg.
I cinesi negli ascensori non hanno il numero 4 perché ha a che fare con la morte, non hanno il 14 perché contiene il 4, non hanno il 13 per rispetto nei confronti della scaramanzia altrui (o forse dicono così per sembrare rispettosi ma in realtà lo fanno semplicemente perché 1+3 fa 4).
I cinesi ti vogliono leggere il contatore dell’acqua a tutti i costi, anche se è evidente che non capisci niente di quello che ti stanno urlando (magari stanno parlando normalmente ma il cinese sembra una lingua urlata più che parlata).
I cinesi amano i capelli ricci.
Le cinesi, di base, ci stanno.

I have a dream

martedì, marzo 19, 2013



Stanotte ho fatto un sogno. Ho visto un gruppo di giovani riunirsi in una piccola città con un grande fiume. Ho visto questi giovani, in pellegrinaggio in un vicolo, mangiare una piadina e guardare il cielo, aspettando forse che un Francesco Papa si affacciasse finalmente alla finestra.

Ho visto Maciste fare la voce grossa per convincere suo padre, poi una giovane dentista spronare a calci nel sedere un papa senza terra con in spalla due mezzi inglesi, e ancora il Capo di un’isola lasciare il capo dell’isola e abbandonare per qualche giorno i suoi sogni di cinema.

Infine, ho visto Pavani offrirmi della meringa, Chèri cercare poco convintamente di convincermi a svegliarmi, e Cofino organizzare una cena in spiaggia. (Queste tre cose stanotte le ho sognate per davvero però).

Rigattieri tutti, vicini e lontani, di mare e di terra, io ho fatto un sogno, e vi chiamo a raccolta per realizzarlo:

lo organizziamo un pranzo di Pasqua?

L'omonimo

giovedì, marzo 14, 2013





Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato. Ad un certo punto la comunicazione con la Cappella Sistina si è interrotta e sono state travisate informazioni essenziali per la riuscita del nostro Piano (lungamente concordato con l'Oltretevere, peraltro). E si è creata questa incresciosa, imbarazzante situazione.
Insomma, non era quello giusto.
Siamo stati comunque ampiamente rassicurati sul prossimo giro (quando sarà).
Ci scusiamo con il popolo rigattierico per il disagio.

Se non ora quando?

martedì, febbraio 12, 2013


"[...] Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice".

Greg, è giunto il tuo momento, sei pronto?

qui si apre la nuova rubrica di fantapolitica ecclesiastica di via rigattieri

Post Doc

venerdì, febbraio 01, 2013


Alcune cose che ho più o meno imparato nell’ultimo anno, in ordine più o meno cronologico.


_il lavoro non si trova, il lavoro ti trova. Quindi fareste meglio a stare nascosti.

_avere un capo significa generalmente dover rinunciare alla testa - ma questo noi Rigattieri già lo sapevamo.

_redattore = chi redige un testo? Sbagliato! Redattore ≅ dattilografo il cui destino è scrivere sempre la cosa sbagliata.

_giornalista = persona che sa scrivere? Sbagliato! Giornalista ≅ oggetto di forma umanoide, a cui talvolta è stato insegnato a leggere.

_la gente cool fa gli elenchi puntati usando il trattino basso e senza usare le maiuscole. Chi vi dice il contrario è uncool.

_espressioni come “non è ok, lo voglio più wow!” sono alla base della comunicazione. Chi vi dice il contrario lavora nella comunicazione.

_vivere nella certezza che Cofino non spunterà nudo alla tua porta ti dà una tranquillità mai abbastanza apprezzata. (Pavi santa subito!)

_ se per esprimere un concetto ci vogliono più di 140 caratteri, quel concetto è probabilmente una cazzata.

_se per esprimere un concetto ci vogliono meno di 140 caratteri, quel concetto è probabilmente una cazzata.

_dire qualcosa di intelligente è davvero molto difficile.

_gli amici lontani sono più di un ricordo. Direi quasi che sono una certezza, o almeno la speranza di una vita migliore.

_quando ti licenziano la vera sfiga  non è che hai perso il lavoro, ma che se non stai attento il lavoro ti ritrova.

_la filosofia non è un lavoro. Il che è un problema, perché significa che la filosofia non ci troverà mai.

_studiare filosofia mi mancherà sempre. Un po’ come mi manca il gelato d’inverno – ma con in più la consapevolezza che l’estate non tornerà. 

R-esistere al Capo anche a Natale.

sabato, dicembre 08, 2012

Parla Pisa.

Trasmettiamo alcuni messaggi speciali:

la gallina non fa uova;

la cintura non è stretta;

il cachemere punge;

Riccarda trova marito;

il mio ombelico è pulito;

la cugina del fruttivendolo è viva.

Parla Pisa.

Abbiamo trasmesso alcuni messaggi speciali.

__________

****

DECRIPTAZIONE:
"Abbiamo intercettato una foto del Capo e di Genni, intenti a complottare per rubare il Natale ai rigattieri di Pisa. La foto è allegata in fondo a questo nostro. Occorre un nuovo scatto di coraggio dei rigattieri resistenti a Pisa. L'insurrezione al Capo è convocata per il 21 (VENTUNO) dicembre 2012 in casa del compagno Fu Oca. Nei commenti il menu e le adesioni. Per essere ammessi al citofono bisognerà dire: 'Capocotechino'.

****

_________

da sinistra a destra: Genni e il Capo.

Pranzo di... Capodanno 2012/13, ovvero ottavo pranzo di natale dell'era dei rigattieri

mercoledì, dicembre 05, 2012

"Ma poi che c'è, a Capodanno, a Pisa?" chiese candidamente un vecchio rigattiere, con la solita aria sorniona di chi la sa lunga ma non lo dà a vedere. "Ma come cosa c'è, c'è il capodanno dei rigattieri!" "Il capodanno dei rigattieri? Ohibò, e beh cus'è?" chiese candidamente il vecchio rigattiere con l'accento milanese dato dalla sua situazione attuale e momentanea, un po' omaggiando vecchi e grandi cantautori dell'italica tradizione. "Ma come cus'è, è l'evento mondano più richiesto di tutto il 2012! È il modo per confrontarci di persona e dirci che in fondo siamo ancora vivi! È l'auspicio più cool di tutto il 2013, che tutto il mondo ci invidia, insieme alla torre!" "Cioè vorresti dirmi che quest'anno non siamo riusciti a organizzare il pranzo di Natale e stiamo spostando tutto a Capodanno con questa scusa un po' meschina?" chiese candidamente il vecchio rigattiere che da sempre sapevamo che la sapeva un po' più lunga degli altri, e che anche questa volta era riuscito a vederci più chiaro della media delle persone che frequentano questo blog, ma che tanto sappiamo anche da dove trae la sua forza. "Eeeeh... Uuuuh... Mmmh..." "Ma scusa questo tuo mumbleraggio indica forse che ancora una volta ci ho visto più chiaro della media delle persone che frequentano questo blog?" chiese candidamente il vecchio rigattiere che prima o poi bisognerà sputtanarlo pubblicamente, che tutta questa sagacia gli deriva da quella testa di pietra di fronte camera sua, ecco l'ho detto e già lo sapevamo, ma ogni tanto ripeterlo non fa male. 
"Sì, genni. sì".